Berlusconi e Santoro: "collisione astrale"

17 AGO 20
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Qualche spunto di riflessione mi suggerisce il post in cui, con inusitata fantasia, Santoro, intelligente e furbo nella sua partigianeria, viene paragonato ad un sole e Berlusconi, manco a dirlo, ad un altro sole ancora più splendente e incandescente che brucia tutti quelli che gli danno fastidio e al tempo stesso malauguratamente scotta sé stesso: "collisione astrale". Meglio farebbe Berlusconi a scandagliare i problemi che Santoro evidenzia nel suo programma, e con la collaborazione dei ministri e anche dei sindacati cercare di risolverli mettendo a tacere Santoro, l'arrogante, il fazioso. Un espediente davvero ineccepibile. Ma il centro della questione è proprio questo: tutti ci auguriamo che i molteplici problemi del paese vengano una buona volta affrontati dal governo e dal suo capo e possibilmente risolti; invece da molto tempo ormai la politica ha assunto una strana connotazione perché si è ridotta ad un litigio incessante anche tra appartenenti allo stesso partito, a una frammentazione che prende forma nell'istituzione di movimenti vari. Non se ne può più. Sembra banale dirlo, ma è uno spettacolo indegno. Tutti sono contro tutti perché vogliono prevalere gli uni sugli altri, e i veri e gravi problemi del paese passano in secondo piano o vengono oscurati. Santoro,al contrario, nel suo "Anno zero", li evidenzia approfonditamente dando la parola a quelli che tali problemi li vivono, con sofferenza, in prima persona, cioè dà vita ad un vero programma di informazione che è uno dei pochi per cui vale la pena di pagare il canone tv. E, forte caratterialmente, lo fa con la nota professionalità, anche a costo di colpire il potere. Sarebbe questa la sua colpa? Non mi sembra, se è vero, come è vero che ancora siamo in un regime democratico. Piuttosto, ciò che è giusto disapprovare vivamente è l'eccessiva ironia da parte di alcuni ospiti, che spesso sconfinano nella maleducazione. Ma anche Berlusconi, lo abbiamo constatato tutti più volte, da questo punto di vista non scherza.